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Dichiarazione precompilata 2021 (730 e Redditi PF): il calendario delle scadenze

Dal 10 maggio i contribuenti hanno la possibilità di accedere alla dichiarazione precompilata 2021 (modello 730 o modello Redditi PF) nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate all’indirizzo https://infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it/portale/.Si tratta di una vera e propria dichiarazione precompilata dall’Agenzia, nella quale sono già inseritii dati su redditi, ritenute, versamenti e numerose spese detraibili o deducibili.Il contribuente dovrà verificare se i dati inseriti sono corretti, e a seconda dei casi, a partire dal 19 maggio 2021, potrà:accettare la dichiarazione (solo se si sceglie il modello 730) senza fare modifiche,rettificare i dati non correttiintegrare la dichiarazione per inserire, per esempio, altre spese deducibili o detraibili non presentiinviare la dichiarazione direttamente all’Agenziadelle entrate.Ricordiamo che per accedere è necessario essere in possesso:credenziali del Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID)Carta d’identità elettronica (CIE) Carta nazionale dei servizi (CNS)le credenziali dispositive rilasciate dall’Inps fino a quando saràutilizzabilee Pin Fisconline (quest’ultimo potrà essere utilizzato solo da chi ne è già in possesso e fino al 30 settembre 2021, infatti, dal 1° marzo 2021, in base alle disposizioni del Dl Semplificazioni n. 76/2020, le Entrate non rilasciano più ai cittadini nuove credenziali Fisconline).Con le credenziali dell’Agenzia o con SPID si può scegliere di operare in qualità di “tutore”, di “genitore” o di “erede”, per presentare la dichiarazione di un tutelato, di un minore o di una persona deceduta.Da quest’anno infatti, l’Agenzia mette a disposizione dell’erede, se appositamente abilitato, una dichiarazione dei redditi completa dei dati reddituali, degli oneri detraibili e deducibili sostenuti dalla persona deceduta (comunicati all’Agenzia delle Entrate dagli enti esterni), nonché delle altre informazioni presenti nell’Anagrafe Tributaria. L’erede dopo aver accettato, modificato o integrato la dichiarazione, può inviarla direttamente tramite l’applicazione web.Per accedere alla dichiarazione per conto di un soggetto deceduto, l’erede deve:recarsi personalmente presso un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate ed esibire la documentazione attestante la condizione di erede o presentare una dichiarazione sostitutiva che certifichi la propria qualità di erede.in alternativa l’erede può inviare la richiesta all’ufficio territoriale tramite PEC, sottoscrivendola digitalmente insieme alla copia del documento di identità.Calendario delle scadenze precompilata 2021Rimandando ad altri articoli per approfondirne il contenuto, riepiloghiamo il Calendario delle scadenze per il 2021, riguardante la Dichiarazione precompilata sia con il modello Redditi che con il modello 730:   10 maggio 2021da questa data è possibile accedere alla dichiarazione precompilata 202119 maggio 2021a partire da questa data è possibile:accettare, modificare e inviare la dichiarazione 730 precompilata all’Agenzia delle Entrate direttamente tramite l’applicazione web;modificare il modello Redditi PF precompilato25 maggio 2021da questa data è possibile:inviare il modello:Redditi aggiuntivo del 730 presentando il frontespizio e i quadri RM, RT e RWRedditi correttivo per correggere e sostituire il 730 o il modello Redditi già inviatoannullare il 730 già inviato e presentare una nuova dichiarazione tramite l’applicazione web. L’annullamento del 730 si può fare solo una volta fino al 22 giugno 2021.26 maggio 2021da questa data è possibile utilizzare la compilazione assistita per gli oneri detraibili e deducibili da indicare nel quadro E22 giugno 2021ultimo giorno utile per annullare tramite l’applicativo web il 730 già inviato30 giugno 2021per i contribuenti con 730 senza sostituto d’imposta o con modello Redditi, ultimo giorno per il versamento di saldo e primo acconto30 luglio 2021per i contribuenti con 730 senza sostituto d’imposta o con modello Redditi, ultimo giorno utile per il versamento, con la maggiorazione dello 0,40 per cento a titolo di interesse, del saldo e primo acconto 30 settembre 2021ultimo giorno utile per la presentazione del 730 precompilato all’Agenzia delle Entrate direttamente tramite l’applicazione web10 ottobre 2021ultimo giorno utile per comunicare al sostituto d’imposta di non voler effettuare il secondo o unico acconto dell’Irpef o di volerlo effettuare in misura inferiore25 ottobre 2021ultimo giorno per presentare, al Caf o professionista abilitato, il 730 integrativo, possibile solo se l’integrazione comporta un maggiore credito, un minor debito o un’imposta invariata.10 novembre 2021ultimo giorno utile per la presentazione del 730 correttivo di tipo 2 all’Agenzia delle Entrate direttamente tramite l’applicazione web30 novembre 2021ultimo giorno utile per:la presentazione del modello Redditi precompilato e per inviare il modello Redditi correttivo del 730la presentazione di Redditi aggiuntivo del 730 (frontespizio e i quadri RM, RT e RW)i contribuenti con 730 senza sostituto d’imposta o con modello Redditi, per il versamento del secondo o unico acconto28 febbraio 2022ultimo giorno utile per la presentazione del modello Redditi precompilato “tardivo” (entro 90 gg. dalla scadenza) e per scaricare il modello Redditi PF On line 2021

Tax credit luoghi di lavoro: solo per interventi citati nelle Linee guida

Il credito di imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro alle prescrizioni anti contagio da Covid  19, previsto dal Decreto Rilancio e rimodulato con la legge di bilancio 2021,  è garantito solo per gli interventi espressamente previsti dalle Linee guida  per le riaperture   predisposte dalla Conferenza Stato Regioni,  e dal Protocollo condiviso   per gli ambienti di lavoro (qui l’ultima versione aggiornata ad aprile 2021)Questa la Risposta a interpello n. 322 del 10  maggio 2021 fornita ieri dall’Agenzia delle Entrate . Non sono ammesse dunque  interpretazioni allargate del  concetto di “riorganizzazione degli spazi  al fine di evitare gli assembramenti” che sarebbe  la motivazione principale per gli interventi da agevolare. (Sul credito di imposta adeguamento luoghi di lavoro vale la pena ricordare che la possibilità di fare richiesta è in scadenza il 31 maggio 2021 mentre la compensazione può essere effettuata entro giugno 2021).Vediamo meglio i dettagli  del caso oggetto di interpello.Credito di imposta per  interventi di adeguamento dei luoghi di lavoro  DL 34 302020Il caso riguardava una società che opera nel settore fieristico (Codice ATECO 82.30.00 “organizzazione di convegni e fiere”), la quale chiede chiarimenti sull’applicabilità.del credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro, di cui all’articolo 120 del decreto legge n. 34 del 2020 (“decreto Rilancio”)  per importanti interventi di ristrutturazione della sede, in vi sta delle previste riaperture a luglio 2021Si ricorda che l’agevolazione consiste in un  credito di imposta parti al 60%  delle spese sostenute per gli interventi necessari al rispetto delle prescrizioni sanitarie e delle misure di contenimento contro la diffusione del virus COVID-19. E’ previsto un massimo di 80.000 euro.(si veda in merito a circolare n. 20 del 10 luglio 2020)  ed è utilizzabile solo in compensazione  o essere ceduto a intermediari finanziariGli interventi per cui si chiede  il credito sono 1) realizzazione di nuove aperture per favorire il ricambio d’aria e il deflusso dal padiglione più utilizzato del quartiere mediante l’installazione di numero 132) apertura di un nuovo varco per favorire un deflusso regolato che garantisca il distanziamento interpersonale mediante la realizzazione di una rampa di accesso 3) ristrutturazione di una sala in precedenza dedicata ad altre funzioni quale locale per la registrazione dei partecipanti  con opere edili e di impiantistica.L’intervento è finalizzato a garantire il distanziamento tra il personale della fiera e i partecipanti  con rifacimenti dei pavimenti, degli impianti nonché l’apertura di un nuovo ingresso L’istante sottolinea che il raggiungimento di tali obiettivi viene illustrato, per il settore di riferimento, nei capitoli “Sagre e fiere locali” (pag. 36) e “Congressi e grandi eventi fieristici” (pag. 45) delle Linee Guida sopra menzionate, ove si prescrive, rispettivamente, di «favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni. In ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti.. Con documentazione integrativa  la società ha anche fornito  elementi sull’intervento contrassegnato supra con il numero 1), che lo stesso «si è reso necessario per organizzare percorsi separati per l’entrata e l’uscita delle persone che accedono al  padiglioneGli interventi anti COVID agevolabili secondo l’Agenzia Nella risposta l’agenzia da parere solo parzialmente positivo sulla  spettanza del credito .In primo luogo  precisa che le spese in relazione alle quali spetta il cd. credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro sono suddivise in due gruppi, quello degli interventi agevolabili e quello degli investimenti agevolabili. In particolare: gli interventi agevolabili sono quelli necessari al rispetto delle prescrizioni sanitarie e delle misure finalizzate al contenimento della diffusione del virus SARSCoV-2, tra cui rientrano espressamente: a. quelli edilizi necessari per il rifacimento di spogliatoi e mense, per la realizzazione di spazi medici, di ingressi e spazi comuni, nonché per l’acquisto di arredi di sicurezza. Sono ricompresi gli interventi edilizi funzionali alla riapertura o alla ripresa. gli interventi per l’acquisto di  “arredi di sicurezza”. gli investimenti agevolabili sono quelli connessi ad attività innovative,  per lo  sviluppo o l’acquisto di strumenti e tecnologie necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa e per l’acquisto di apparecchiature per il controllo della temperatura (c.d. termoscanner) dei dipendenti e degli utenti. Sul caso specifico l’Agenzia afferma che :le spese prospettate vengono valutate  sotto il profilo degli interventi agevolabili e si prendono a riferimento le linee guida dell’aprile 2020 recepite nell’allegato 9 al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 gennaio 2021.Nello specifico     l’Agenzia considera   quindi agevolabili   gli interventi  :n. 1)  – realizzazione di nuove aperture per favorire il ricambio d’aria e il deflusso dal padiglione ,en. 2) – realizzazione di una rampa di accesso previe demolizioni dell’esistente e opere di carpenteria per il cancello a chiusura .L’agenzia ritiene che gli stessi siano ammissibili perché  finalizzati a « favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni» e a «riorganizzare gli spazi, per garantire l’accesso in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti», organizzando se possibile «percorsi separati per l’entrata e l’uscita», secondo quanto prescritto dalle linee guida sopracitate (in Gazz. Uff. serie gen., n. 11 del 15 gennaio 2021, suppl. ord. n. 2, pagine 75 e 80).Invece non viene accordato il beneficio  fiscale le spese indicate al al punto 3: “ristrutturazione di una sala da adibire a registrazione dei partecipanti ai convegni ”  che risultano ulteriori rispetto a quanto espressamente prescritto dalle linee guida .

Superbonus e case antisismiche: quando spetta l’agevolazione

Con Risposta a interpello n 318 del 10 maggio 2021 le entrate forniscono un chiarimento in relazione al Superbonus e alle spese sostenute da proprietari di case antisismiche.Viene innanzitutto premesso che in relazione agli interventi prospettati nell’istanza di interpello, la Circolare n. 24/E del 2020, ha precisato che il Superbonus si applica anche alle spese sostenute dagli acquirenti delle cd. case antisismiche, vale a dire delle unità immobiliari facenti parte di edifici ubicati in zone classificate a rischio sismico 1, 2 e 3 (individuate dall’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3519 del 28 aprile 2006) oggetto di interventi antisismici effettuati mediante demolizione e ricostruzione dell’immobile da parte di imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare che, entro 18 mesi dal termine dei lavori, provvedano alla successiva rivendita. Ciò premesso, con riferimento alla possibilità per gli acquirenti persone fisiche degli immobili demoliti e ricostruiti, originariamente identificati con la categoria catastale A/1, di beneficiare del c.d. “Superbonus”, viene specificato che: ai sensi del comma 15-bis dell’articolo 119 del decreto Rilancio «le disposizioni del presente articolo non si applicano alle unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8, nonché alla categoria catastale A/9 per le unità immobiliari non aperte al pubblico». Per effetto di questa espressa disposizione gli acquirenti degli immobili demoliti e ricostruiti non potranno beneficiare del “Superbonus” nel caso in cui le unità immobiliari oggetto dei richiamati interventi appartengano alla categoria catastale A/1. L’agenzia ricorda inoltre che in una risposta ad una FAQ pubblicata nell’area tematica dedicata al “Superbonus 110%” del sito dell’Agenzia delle entrate è stato chiarito che, in linea con la prassi in materia di detrazioni per interventi di recupero del patrimonio edilizio, compresi quelli antisismici, (art 16 del decreto legge n. 63 del 2013) sono ammessi al Superbonus anche le spese sostenute per interventi realizzati su immobili che solo al termine degli stessi saranno destinati ad abitazione. Tuttavia, questa possibilità è subordinata alla condizione che:nel provvedimento amministrativo che autorizza i lavori risulti chiaramente il cambio di destinazione d’uso del fabbricato in origine non abitativoche sussistano tutte le altre condizioni e siano effettuati tutti gli adempimenti previsti dalla norma agevolativa. Alla luce di quanto chiarito, si ritiene che nel caso di specie, nel presupposto che le nuove unità immobiliari apparterranno ad una categoria diversa da A/1, A/8 e A/9, gli acquirenti possono fruire della detrazione di cui al comma 1-septies dell’articolo 16 del decreto legge n. 63 del 2013 (ferma restando la sussistenza di tutti i requisiti previsti dall’articolo 119 del decreto rilancio). Con riferimento al subordinato quesito, posto in alternativa nell’istanza di interpello, avente ad oggetto la possibilità per gli acquirenti degli stessi immobili, oggetto degli interventi di demolizione e ricostruzione di beneficiare dell’agevolazione di cui all’articolo 16, comma 1-septies decreto legge n. 34 del 2020, si evidenzia quanto segue: il Consiglio dei lavori pubblici, con un parere reso in data 2 febbraio 2021, ha precisato che«Resta fermo … che la disciplina “ordinaria” del sismabonus ex articolo 16 del decreto legge n. 63 del 2013, si applica in tutti gli altri casi esclusi dal Superbonus»; «Con l’emanazione del “Super sismabonus” è stata introdotta una modifica al “Sismabonus” sostituendo le percentuali detraibili ivi previste con un’unica percentuale pari al 110% determinando così, in relazione all’ambito soggettivo previsto dal comma 9 dell’art. 119 del D.L. 34/2020, che nel periodo di valenza indicato all’interno dello stesso art. 119 non sussisterebbe la possibilità di scegliere quale agevolazione applicare». Ciò premesso, al ricorrere di tutti gli altri requisiti richiamati dalla norma agevolativa gli acquirenti persone fisiche degli immobili demoliti e ricostruiti non potranno beneficiare dell’agevolazione disciplinata dall’articolo 16, comma 1-septies del decreto legge n. 63 del 2013, in quanto tale ultima agevolazione a far data dal 1° luglio 2020 resta assorbita dalla maggiore detrazione introdotta dal “Superbonus”.

E-commerce: sdoganamento all’importazione, il sistema doganale si reingegnerizza

Con Circolare n 18 del 7 maggio intitolata “Reingegnerizzazione del sistema informativo di sdoganamento all’importazione adeguamento alle novità normative di cui al pacchetto IVA e-commerce e implementazione graduale degli istituti previsti dal codice doganale unionale” le Dogane mettono in atto il percorso di adeguamento dei sistemi informativi nazionali e unionali agli istituti del Codice Doganale dell’Unione in ambito di e-commerceIn particolare, nella premessa del provvedimento, viene chiarito che l’approccio proposto disegna un percorso graduale di adeguamento agli istituti del CDU Codice Doganale Unionale e consente di minimizzare gli impatti con altri progetti unionali e di introdurre nuove semplificazioni che saranno supportate in futuro dal nuovo sistema (dichiarazione semplificata, EIDR, sdoganamento centralizzato nazionale, etc.). Dovendo recepire a livello nazionale le modifiche alla Direttiva (CE) 2006/112 ed alla Direttiva (CE) 2009/132, inerenti gli obblighi IVA connessi alle forniture di servizi e alle vendite a distanza di beni (cosiddetto pacchetto “e-commerce”), è stata modificata la priorità di estensione del nuovo sistema per comprendere nelle procedure reingegnerizzate anche quelle a supporto dei nuovi obblighi derivanti dalla normativa citata.Accesso ai servizi di sdoganamento all’importazioneGli operatori economici, a vario titolo coinvolti nel processo di sdoganamento all’importazione, fruiscono dei nuovi servizi offerti da ADM per il tramite della Piattaforma di accoglienza, che sostituisce il STD Servizio Telematico Doganale.Nella Circolare si specifica che per fruire dei nuovi servizi di importazione l’operatore economico interessato deve dotarsi delle credenziali SPID di livello 2, di persona fisica, di una CNS Carta nazionale dei servizi ovvero di una CIE Carta di indentità elettronica, ai fini dell’accesso al portale istituzionale dell’Agenzia – PUDM portale Unico delle Dogane e dei Monopoli.Gli utenti in possesso delle suddette credenziali accedono quindi al PUDM per richiedere, tramite il MAU Modello Autorizzativo Unico, le autorizzazioni connesse all’attività svolta, autenticandosi attraverso la pagina di login disponibile nella seguente sezione: Area riservata → Accesso per utenti esterni con credenziali → SPID/CNS Si evidenziare che l’accesso al PUDM, mediante una delle citate credenziali, è da effettuarsi solo per la fase di autenticazione e autorizzazione ai servizi, in quanto il dialogo con la Piattaforma di accoglienza è strutturato per avvenire mediante colloquio tra sistemi, senza ausilio di un’interfaccia grafica.Nella sezione “Documentazione di riferimento” de “La mia scrivania”, disponibile nella propria area riservata del PUDM dal menu “Mio Profilo”, sono fruibili i tutorial che illustrano dettagliatamente i principali casi d’uso per la richiesta delle autorizzazioni mediante il MAU (“Tutorial MAU”), differenziati in base alla natura del soggetto che intende fruire dei servizi on-line. È inoltre disponibile un tutorial che descrive gli scenari di utilizzo del percorso semplificato per la richiesta delle autorizzazioni ai servizi on-line (“Tutorial Percorso Semplificato”).Il dialogo con la Piattaforma di accoglienza avviene in modalità S2S ossia System to System e la sicurezza del canale di comunicazione è garantita da un certificato di autenticazione, di cui l’operatore economico deve dotarsi mediante il servizio “Gestione certificati” disponibile nell’area riservata del PUDM.Attraverso il servizio IMPORT disponibile, come sopra specificato, nella Piattaforma di accoglienza solo in modalità S2S, l’operatore economico può:presentare una dichiarazione doganale (operazione “invioDichiarazione”), chiederne la revisione su istanza di parte (operazione “rettificaDichiarazione”) o l’annullamento (operazione “annullaDichiarazione). Operatività del nuovo sistema, dichiarazione doganale H7 In applicazione di quando disposto con Determinazione Direttoriale prot. n. 100615/RU del 6 aprile, considerata la semplificazione delle procedure e delle formalità dichiarative, prevista per i soggetti iscritti all’Elenco istituito presso la Direzione Dogane, denominato “e-commerce P4I” (platform for import), in coerenza con quanto indicato dall’art. 2, comma 2 della stessa, a far data dal 10 maggio è disponibile, in ambiente di esercizio, il nuovo servizio, offerto tramite Piattaforma di accoglienza, che consente ai suddetti soggetti (i quali si sono impegnati ad aderire alla sperimentazione operativa del nuovo sistema dichiarativo reingegnerizzato dell’Agenzia) di presentare una dichiarazione doganale di immissione in libera pratica per spedizioni di valore trascurabile (messaggio H7, cosiddetto LVC).Si specifica che per Low Value Consignment si intende spedizione di valore trascurabile che contengono merci il cui valore intrinseco non è superiore ai 150 euro e che beneficia di una franchigia dal dazio all’importazione a norma dell’art.23, paragrafo 1 o dell’art.25, paragrafo 1 , del regolamento (CE) n. 1186/2009. 

Esonero contributi 2021 artigiani, commercianti, coltivatori: come funziona

Pronto il decreto attuativo della norma sull’esonero contributivo per l’anno 2021 a lavoratori autonomi e professionisti  prevista dalla legge di bilancio 2021. Le categorie interessate sono diverse :Artigiani, commercianti, coltivatori iscritti alle gestioni  speciali INPSautonomi e collaboratori iscritti alla Gestione SeparataProfessionisti con Cassa.lavoratori pensione temporaneamente impiegati come collaboratori per l’emergenza Covid.Sono compresi anche i soci di società e i professionisti componenti di studio associato Vediamo di seguito, sulla base della  bozza diffusa ieri e in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale,   in particolare  a quanto ammonta e come si applica l’esonero ai lavoratori autonomi  iscritti alle gestioni speciali dell’INPS ovvero: artigiani, esercenti attività commerciali, coltivatori diretti  mezzadri e coloni, con i loro collaboratoriiscritti alla Gestione Separata   . Sarà necessario fare domanda all’INPS non appena disponibili le istruzioni dell’istituto.Esonero contributivo  a quanto ammonta?Il decreto prevede  un esonero parziale  dei contributi previdenziali complessivi da versare   con rate o acconti entro la data del 31.12.2021 con esclusione di premi integrativi e contributi INAILnel limite massimo di 3000 euro annui riparametrati applicati su base mensile per ciascun lavoratoreDa notare che resta ferma l’aliquota di computo ai fini previdenziali.L’art. 2 specifica però che l’esonero si applica sulla tariffazione di competenza per l’anno 2021 per il titolare e per ciascun collaboratore familiare e non applicando per ogni unità il massima  di 3000 euro, parametrato ai mesi di attività del lavoratore.ATTENZIONE: per artigiani e commercianti l’esonero si applica ai soli contributi fissi.per i soggetti non obbligati al contributo minimale  e per la Gestione  Separata l’esonero ha ad oggetto i  contributi complessivi calcolati sul reddito dovuti  a titoli di acconti 2021Da tenere presente inoltre che l’INPS verificherà il rispetto dei limiti di spesa e in caso di superamento del limite non saranno respinte le domande ma si  provvederà a ridurre l’agevolazione in misura proporzionale alla platea dei beneficiari, i quali eventualmente dovranno poi  integrare il versamento .Esonero contributivo  autonomi  requisitiPer avere diritto all’esonero I lavoratori autonomi artigiani, commercianti,  coltivatori diretti, mezzadri e piccoli coloni devono :essere  iscritti alle relative gestioni speciali INPS alla data del 1 gennaio 2021 :devono avere percepito del periodo di imposta 2019  un reddito complessivo  non superiore a 50mila euro derivante dall’attività per cui sono iscritti alla gestione. Il reddito di riferimento è individuato nel reddito imponibile  indicato nella dichiarazione presentata entro il termine di presentazione dell’istanza di esonero  . Per  coltivatori diretti mezzadri e coloni vanno compresi i redditi derivanti dalle attività connesse (art 2135 cc)devono aver subito nel 2020 rispetto al 2019 un calo di fatturato/corrispettivi  di almeno il 33%non devono essere titolari di contratti di lavoro subordinato, ad eccezione del lavoro intermittente senza indennità di chiamatanon devono essere titolari di pensione diretta m tranne l’assegno di invaliditàessere in regola  con le restanti contribuzioni previdenziali e assistenziali obbligatorie ATTENZIONE ai soggetti che hanno avviato l’attività nel 2020 non si applicano i primi due requisitiEsonero contributi  2021 come  fare domandaLa domanda andrà inviata all’INPS entro il 31 luglio 2021 seguendo il modello e le istruzioni che saranno pubblicate dall’Istituto previdenziale Andra allegata l’autocertificazione dei requisiti sopracitati  , in cui si dichiara anche: di non avere presentato domanda ad un altra forma previdenziale per lo stesso fine  di non aver superato l’importo individuale di aiuti UE previsti dal “Quadro temporaneo per le misure di aiuti di stato nell’attuale emergenza Covid 19.”

Ecobonus: i lavori svolti e non comunicati all’ENEA perdono l’agevolazione?

L’ENEA rende disponibile sul proprio sito internet una sezione FAQ di risposte alle domande frequenti dei contribuenti fruitori della agevolazione fiscale dell’ecobonus.In particolare, tramite due quesiti proposti si chiarisce la documentazione necessaria per fruire della agevolazione in oggetto e i casi in cui la stessa venga perduta.Ecobonus quali documenti occorronoPer poter fruire delle detrazioni fiscali dell’ECOBONUS (ex legge 296/2006, detrazioni del 50%, 65%, 70%, 75%, 80%, 85%) NON occorre inviare alcuna comunicazione preventiva. La normativa vigente impone che:entro 90 giorni solari dal termine dei lavori debbano essere trasmessi ad ENEA, per via telematica tramite l’applicativo relativo all’anno in cui sono terminati i lavori, raggiungibile dalla homepage https://detrazionifiscali.enea.it/, i dati indicati nella scheda descrittiva degli interventi realizzati.effettuata la trasmissione, in automatico ritorna al mittente una ricevuta informatica contenente il Codice Personale Identificativo (CPID).le stampe di questa ricevuta e della scheda descrittiva anch’essa con il CPID stampato su ogni pagina, costituiscono prova dell’avvenuto invio.Si specifica che:Non sono previsti altri riscontri da parte di ENEA, né in caso di invio corretto, né in caso di invio incompleto, errato o non conforme. Non vanno inviati documenti quali asseverazioni, relazioni tecniche, fatture, copia di bonifici, planimetrie, documentazione varia, ecc. che invece devono essere conservati a cura dell’utente ed esibiti in caso di eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate o in caso dei controlli a campione eseguiti da ENEA ai sensi del DM 11.05.2018. E’ facoltà dell’Agenzia delle Entrate richiedere l’esibizione dell’originale della scheda descrittiva, debitamente firmata. E’ fortemente consigliato stampare la scheda descrittiva e conservarla per futuri possibili controlli.Ecobonus invio tardivo dei documentiIn caso di mancato invio dei documenti richiesti entro 90 giorni solari dalla conclusione dei lavori è possibile provvedere successivamente.L’art. 2 del D.L. 2 marzo 2012 n. 16, coordinato con la legge di conversione 26 aprile 2012 n. 44, al comma 1, al Titolo 1 “semplificazioni in materia tributaria” afferma quanto segue: “La fruizione di benefici di natura fiscale o l’accesso a regimi fiscali opzionali, subordinati all’obbligo di preventiva comunicazione ovvero ad altro adempimento di natura formale non tempestivamente eseguiti, non è preclusa, sempre che la violazione non sia stata constatata o non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l’autore dell’inadempimento abbia avuto formale conoscenza, laddove il contribuente:a) abbia i requisiti sostanziali richiesti dalle norme di riferimento;b) effettui la comunicazione ovvero esegua l’adempimento richiesto entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile;c) versi contestualmente l’importo pari alla misura minima della sanzione (ex art. 11, comma 1, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, e secondo le modalità stabilite dall’art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, esclusa la compensazione ivi prevista”). Per quanto riguarda il versamento della sanzione, si consiglia di chiedere delucidazioni all’Agenzia delle Entrate, anche attraverso il loro numero verde 800 909696. Qualora il contribuente soddisfi le condizioni sub a), b) e c), non perderà il diritto a fruire delle detrazioni fiscali e occorre provvedere all’invio della documentazione all’ENEA, secondo le modalità entro il termine ultimo della presentazione dei redditi relativi all’anno nel quale si è concluso il lavoro.
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