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Contratti a termine acausali: durano fino al 30 agosto

Il Decreto Rilancio , dopo il decreto Linquidità,  ha  previsto alcune deroghe alla stretta normativa sui contratti a tempo determinato recentemente innovata   dal Decreto Dignità (DL 87/2018). Si tratta di aspetti piuttosto rilevanti anche se avranno una portata temporanea , almeno secondo le previsioni attuali e riguardano  sia la generalità dei rapporti a termine che  casistiche diverse come  lavoro agricolo e lavoratori in cassa integrazione.  Vediamo  piu in dettaglio: 1.  viene introdotta  con l’art 93 la possibilità, in deroga all’articolo 21 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, di “rinnovare o prorogare fino al 30 agosto 2020 i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato  in essere alla data del 23 febbraio 2020 anche in assenza delle condizioni  introdotte dal decreto Dignità” (esigenze temporanee e oggettive, estranee all’ordinaria attività, ovvero esigenze di sostituzione di altri lavoratori;  esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili, dell’attività ordinaria)  quindi senza l’apposizione delle specifiche causali. Su questo punto si segnala che  erano sorte  perplessita sull’interpretazione del testo normativo  perche non era chiaro se il termine del 30 agosto si riferisse alla data di inizio o di conclusione del rinnovo o proroga contrattuale .  Il ministero del lavoro  in una faq nei giorni scorsi ha fornito una interpretazione restrittiva  ovvero che i contratti in essere possono avere durata rinnovata o prorogata fino al 30 agosto. La seconda novita  riguarda in particolare il lavoro agricolo, e stabilisce la possibilità per : percettori di ammortizzatori sociali a zero ore , solo per il periodo di sospensione dalla prestazione lavorativa, limitatamente al periodo di sospensione a zero ore della prestazione lavorativa,  percettori di indennità di disoccupazione NASPI e DIS-COLL  percettori di Reddito di cittadinanza, di stipulare con datori di lavoro del settore agricolo contratti a termine non superiori a 30 giorni, rinnovabili per ulteriori 30 giorni, senza subire la perdita o la riduzione dei benefici previsti, nel limite di 2000 euro per l’anno 2020. Va ricordato  infine, sempre in tema di lavoro a tempo determinato,  che la conversione in legge del Decreto Cura Italia  (divenuto Legge n. 27 2020) ha stabilito la possibilità di rinnovo o proroga dei contratti a termine anche in somministrazione per i datori di lavoro che stanno utilizzando gli ammortizzatori sociali straordinari previsti per l’emergenza da COVID- 19, in deroga alla norma ordinaria che vieta i rinnovi per i lavoratori in CIG.  La norma è applicabile in questo caso a tutti i settori produttivi.  

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