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Sanatoria errori formali: ecco le regole

Una delle novità introdotte dalla Legge di conversione del decreto fiscale 119/2018 collegato alla Legge di bilancio 2019 è rappresentata dalla sanatoria degli errori formali. In particolare, il comma 1 dell’articolo 9, modificato radicalmente in sede di discussione parlamentare, prevede che le irregolarità, le infrazioni le inosservanze di obblighi o adempimenti, di natura formale che non rilevano sulla determinazione della base imponibile delle imposte sui redditi, dell’IVA dell’IRAP del pagamento dei tributi, commesse fino al 24 ottobre 2018, possano essere regolarizzate mediante la loro rimozione e il versamento di una somma pari a 200 euro per ciascun periodo d’imposta cui si riferiscono le violazioni, eseguito in due rate di pari importo la prima entro il 31 maggio 2019 la seconda entro il 2 marzo 2020. Tale procedura di regolarizzazione non può essere esperita: con riferimento agli atti di contestazione o irrogazione delle sanzioni emessi nell’ambito della procedura di collaborazione volontaria di cui all’articolo 5-quater del decreto legge n. 167 del 1990 ; per l’emersione di attività finanziarie e patrimoniali costituite o detenute fuori dal territorio dello Stato; per le irregolarità e altre violazioni formali già contestate in atti divenuti definitivi alla data di entrata in vigore della disposizione in esame. Le modalità di attuazione dell’articolo in esame dovranno essere disciplinate con provvedimento del direttore della Agenzia delle entrate.  

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