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Legge di bilancio 2019, il punto: approvazione o esercizio provvisorio?

Dopo l’approvazione definitiva del collegato fiscale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 293 del 18 dicembre 2018, il disegno di Legge Bilancio 2019 che deve essere approvato entro il 31 dicembre 2018, pena l’esercizio provvisorio, è ancora al Senato all’esame del V Commissione sommerso da emendamenti e da incertezze sulle norme da tenere e su quelle da rimandare o eliminare. Giovedi 20 dicembre alle ore 17 è previsto l’inizio dei lavori per l’analisi degli emendamenti che il Governo ha presentato ieri durante una seduta lampo.  Sempre ieri alle ore 18 è scaduto il termine per la presentazione dei sub emendamenti ma tutto è bloccato in quanto manca l’accordo ufficiale sulle linee da tenere per non far scattare le procedure di infrazione da parte della Commissione Europea. Dopo la seduta di ieri praticamente andata a vuoto, il testo approderà in Aula giovedi 20 alle ore 17 e proseguirà venerdi e sabato con sedute che inizieranno alle 9,30 di mattina. Oggi il premier Conte dovrebbe riferire sugli accordi raggiunti con la Commissione Europea. E’ di oggi la notizia che il Governo ha raggiunto l’accordo con Bruxelles di attestare il deficit sul 2%, ma la notizia non è ancora Ufficiale e quindi si attende il comunicato ufficiale, dopo di che l’iter per l’approvazione dovrebbe partire. Tra gli emendamenti presentati ieri quelli che ci riguardano sono: Utilizzo dei dati fiscali trasmessi al Sistema Sanitario Nazionale che possono essere utilizzati solo dalle Pubbliche Amministrazioni per l’applicazione delle disposizioni in materia tributaria e doganale, oppure, in forma aggregata, per il monitoraggio della spesa sanitaria pubblica e privata complessiva; la restrizione della platea dei destinatari del bonus assunzioni che sarà destinato oltre a chi è in possesso di una laurea magistrale, con votazione 110 e lode, a chi ha raggiunto una media ponderata di almeno 108/110; l’accellerazione dei pagamenti dei debiti commerciali, mediante la possibilità, per istituzioni e intermediari finanziari, Cassa depositi e prestiti e istituzioni finanziarie dell’UE, di concedere anticipazioni a Regioni (anche per conto dei rispettivi enti del Servizio sanitario nazionale) ed enti locali (compresi gli enti in dissesto e quelli che hanno deliberato il ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale), che si trovino in situazione di temporanea carenza di liquidità, per far fronte al pagamento dei propri debiti certi, liquidi ed esigibili; milleproroghe –  rispetto alla bozza trasmessa al Senato dalla presidenza del Consiglio la scorsa settimana (vedi ES 12/12/2018), tra le materie di competenza del ministero del Lavoro, estende anche al 2020 l’obbligo di adozione del sistema Uniemens (piattaforma di inoltro delle denunce mensili relative ai lavoratori dipendenti) per il settore agricolo; tra le materie di competenza del Miur, rimodula la copertura finanziaria prevista per i Gruppi di inclusione territoriale (Git) che si occupano di studenti disabili, prevedendo 5,04 milioni di euro per il 2019 e 15,11 milioni annui a decorrere dal 2020; prevista la revisione delle tariffe Inail dal primo gennaio 2019 al 31 dicembre 2021.  I tempi sono veramenti stretti e la situazione è molto complessa, vediamo se il Governo ce la farà!  

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