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Credito d’imposta negoziazione e arbitrato nelle dichiarazioni

Anche nelle dichiarazioni dei redditi 2018 (riferite all’anno di imposta 2017) è possibile usufruire del credito d’imposta per i procedimenti di negoziazione assistita e arbitrato. Il credito è stato introdotto dal DL 83/2015 per i compensi corrisposti dalle parti agli avvocati abilitati nei procedimenti di negoziazione assistita, conclusi con successo agli arbitri in caso di conclusione dell’arbitrato con lodo. In particolare, il credito di imposta, riconosciuto in caso di successo della negoziazione, ovvero di conclusione dell’arbitrato con lodo, è commisurato, secondo criteri di proporzionalità, al compenso corrisposto all’avvocato o all’arbitro.  Tale misura è stata resa permanente dalla Legge di stabilità per il 2016. In generale, beneficiano del credito d’imposta i soggetti che hanno ricevuto dal Ministero della Giustizia entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello di corresponsione dei compensi la comunicazione attestante l’importo del credito effettivamente spettante. Il credito di imposta è utilizzabile in compensazione dalla data di ricevimento della comunicazione del ministero, va indicato nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui sono stati corrisposti i compensi agli avvocati e agli arbitri. non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi, né del valore della produzione netta ai fini dell’IRAP e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del TUIR Si precisa che il modello F24 va presentato esclusivamente tramite i servizi telematici offerti dall’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento, utilizzando il codice tributo “6866”. Credito d’imposta negoziazione e arbitrato  per i compensi corrisposti dalle parti agli avvocati abilitati nei procedimenti di negoziazione assistita, conclusi con successo agli arbitri in caso di conclusione dell’arbitrato con lodo. Necessaria la comunicazione del Ministero della Giustizia attestante l’importo del credito effettivamente spettante. il credito va indicato nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui sono stati corrisposti i compensi agli avvocati e agli arbitri. compensazione in F24 con codice tributo “6866”  

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